La parola medicosmetica: cosa c'è dietro e cosa non si può promettere
Sulla confezione sembra una categoria riconosciuta da un'autorità. È una parola di marketing con un confine giuridico, e al buyer conviene conoscerlo per tempo.
La parola medicosmetica compare sempre più spesso sulle confezioni coreane e nelle presentazioni. Suona convincente e vende bene. Ma non ha una definizione giuridica unica, e questo crea per il buyer un rischio molto concreto: un testo che il produttore considera normale può non passare dal vostro importatore.
Da dove viene la parola
Medicosmetica è un termine ombrello per prodotti collocati fra la cura quotidiana e una procedura ambulatoriale. È nato dalla pratica: le cliniche hanno iniziato a vendere il mantenimento a casa e i produttori a sottolineare che la formula sta più vicina alla sala trattamenti che allo scaffale.
In Corea esiste invece una categoria davvero regolamentata: i cosmetici funzionali. È uno status ufficiale, provato da documenti, e si lega a claim precisi come schiarente, antirughe, protezione solare. La parola medicosmetica non conferisce nulla di simile.
Cosa c'è di solito dietro
Il più delle volte tre cose. Concentrazioni di attivi più alte rispetto alla cura di massa. Test in formato clinico, anche su un gruppo ristretto. E il canale: il prodotto è stato venduto attraverso cliniche ed estetiste, non solo al dettaglio.
Sono argomenti reali e utili in trattativa. Vanno però chiamati con il loro nome e sostenuti da documenti, invece di essere compressi in una parola sulla scatola.
Cosa non si può promettere
Non si può promettere una cura. Nel momento in cui il testo scivola verso «cura» o «ripara dopo la procedura», per l'autorità il prodotto smette di essere un cosmetico, e la via d'importazione cambia.
Non si può trasferire il testo coreano parola per parola sul proprio mercato. Formulazioni ammesse in Corea non sono sempre ammesse in Europa o in America Latina, e viceversa.
E non si può affiancare la parola a un simbolo medico o a un camice bianco sulla confezione, se nel vostro paese questo si legge come claim da dispositivo medico.
Cosa chiedere al produttore
Se la referenza è registrata come cosmetico funzionale in Corea e su quale claim esattamente.
Quali test sono stati fatti: formato, numero di partecipanti, chi li ha condotti e se il rapporto è disponibile.
Quale formulazione l'azienda è disposta a confermare per iscritto: è quella da riportare nella scheda prodotto.
E se il prodotto ha uno storico di vendita in clinica. Se sì, chiedete di documentarlo: per un buyer pesa più della parola stessa.