Enzimi di zucca nei peeling: cosa fanno e cosa non fanno

La zucca compare sempre più spesso nella cosmetica coreana, di solito presentata come alternativa naturale agli acidi. In realtà lavora accanto a loro e non al loro posto, e conviene saperlo prima di comprare.

La zucca su un'etichetta coreana indica di solito un peeling enzimatico. La formula «enzimi naturali al posto degli acidi» suona convincente e vende bene. Ma è imprecisa, e il buyer dovrebbe sapere esattamente dove.

Cosa porta davvero la zucca

Tre cose insieme. Enzimi proteolitici che spezzano i legami proteici fra le cellule morte. Vitamine e minerali — la zucca ne è ricca, e in un peeling funzionano come nutrimento simultaneo. E la delicatezza: un enzima agisce in superficie e non sposta il pH della pelle come fa un acido.

Per questo il peeling enzimatico è di norma meglio tollerato e adatto a chi non sopporta quello acido.

In cosa un enzima differisce da un acido

L'enzima smonta i legami fra le cellule. L'acido lavora diversamente: l'AHA allenta la coesione negli strati superiori, il BHA entra nei pori perché si scioglie nel sebo.

Fanno quindi lavori diversi. L'enzima toglie bene la ruvidità superficiale e lascia stare i pori. L'acido va più a fondo e agisce sui tappi di sebo.

Ecco perché nelle formulazioni serie li si mette insieme invece di sceglierne uno. Quando un produttore scrive «enzimi più AHA e BHA» non è accumulo di marketing ma divisione dei compiti.

Cosa significa un'alta percentuale di estratto

Diciture come «settantacinque per cento di estratto di zucca» indicano la quota della fase acquosa sostituita dall'estratto, non la concentrazione del principio attivo.

È un dato onesto e utile, ma non dice nulla sull'attività enzimatica. L'attività si misura a parte e si esprime in unità, non in percentuale di materia prima.

Se ciò che vi interessa è la resa del peeling, chiedete l'attività enzimatica e non la percentuale di estratto.

Cosa chiedere al produttore

L'attività enzimatica e il metodo con cui è stata misurata.

Cosa c'è accanto nella formula: acidi, e in tal caso quali e in che quota.

La forma fisica. La polvere significa che l'enzima si attiva al momento della miscelazione ed è stabile fino ad allora; la pasta pronta è più comoda ma richiede una stabilizzazione più attenta.

E il protocollo d'uso: la stessa formula può uscire come gesto settimanale a casa o come trattamento di cabina, e la presentazione a scaffale cambia di conseguenza.